Innaffiare al meglio il giardino: i consigli di Fito

Le vostre piante chiedono disperatamente acqua?

Potete utilizzare i prodotti Fito Irri-gò, che rilasciano particelle d’acqua fino a 20-30 giorni evitandovi la spiacevole sorpresa, al vostro ritorno dalle vacanze, di ritrovarvi con dei poveri cadaveri vegetali (tutte le informazioni a questo link).

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Inoltre vogliamo darvi alcuni suggerimenti per ottimizzare l’innaffiatura del vostro giardino senza sprecare acqua.

Quando?

Potete ispezionare il terreno in profondità con una vanga. Se sentite che il suolo è umido, è improbabile che vi sia bisogno di irrigare, ma se è asciutto, allora l’irrigazione è probabilmente necessaria per le piante che ne hanno più bisogno. Siate consapevoli che i terreni argillosi possono essere umidi in realtà, anche quando tutta l’acqua disponibile è stata assorbita, e che i terreni sabbiosi possono sembrare asciutti anche quando l’acqua è ancora disponibile. Bisogna conoscere le caratteristiche del proprio terreno e osservare lo stato delle piante.

Come?

Meglio innaffiare il giardino prima dell’arrivo della siccità, per mantenere i livelli di umidità del terreno ed evitare deficit di umidità.

Una volta che la siccità è arrivata, è inutile cercare di porre rimedio a livello superficiale: anzi può essere controproducente, incoraggiando le radici poco profonde e quindi più sensibili. Il momento migliore è alla sera o alla mattina molto presto, se proprio dovete recuperare, in modo da evitare un’immediata evaporazione.

Quanto?

I terreni sabbiosi necessitano di innaffiature più frequenti ma meno abbondanti. I terreni argillosi possono essere innaffiati meno frequentemente ma hanno bisogno di più acqua per volta, per riuscire a trattenerla.

Un terreno argilloso in cui le piante sono appassite potrebbe aver bisogno di 81 litri per metro quadro, un terreno sabbioso di circa 60 litri per metro quadro.

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Metodi di irrigazione

Irrigatori a turbina: l’utilizzo è solitamente limitato ai prati, per aumentare il livello di umidità di superficie.

Tubi e innaffiatoi : dovrebbero essere rivolti alle basi, lasciando il terreno circostante asciutto. Questo aiuta a limitare le erbe infestanti e garantisce che tutta l’acqua vada dove serve.

Irrigatori a goccia : queste tubazioni bucate forniscono acqua alle piante in modo stabile e ordinato. Possono essere nascosti sotto il suolo o la pacciamatura, per evitare anche le perdite per evaporazione.

Sistemi automatizzati: per risparmiare tempo e lavoro, innaffiatoi e tubi possono essere sostituiti da sistemi di irrigazione automatici, che però sono efficaci sono su uno strato di 60 centimetri.

Cosa? 

Alberi e arbusti in genere non hanno bisogno di essere innaffiati, hanno radici così ampie che sono a prova di siccità. Ma la loro crescita può essere migliorata dall’acqua quando sono sotto stress per siccità.

Aree di recente semina o aree di nuovo impianto sono molto vulnerabili allo stress idrico, hanno la massima priorità.

Le erbacee perenni hanno spesso bisogno di essere innaffiate per migliorare la loro resistenza al caldo.

Colture a foglia come la lattuga e gli spinaci non dovrebbero mai essere a corto d’acqua. Le cipolle richiedono poca o nessuna irrigazione. La maggior parte delle altre colture necessitano di innaffiature durante la semina e il trapianto, e due settimane prima del raccolto.

I prati richiedono grandi quantità d’acqua per l’irrigazione approfondita, e questo può essere considerato un uso discutibile di una risorsa scarsa.

Eliminare le erbacce è di vitale importanza; uno strato di pacciamatura riduce notevolmente la dispersione di umidità.

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