Coltivare l’aglio: una guida a prova di pollice nero

Coltivare aglio photo

C’è chi lo ama e chi invece lo odia, c’è chi non ne può proprio fare a meno, e chi invece evita di mangiarlo prima di un incontro importante… Stiamo parlando dell’aglio una pianta che non può proprio mancare all’interno delle case degli italiani, ma che spesso acquistiamo già pronto.

Hai mai pensato invece di coltivare l’aglio con le tue mani?

In questo articolo vogliamo mostrarti passo passo come si coltiva una pianta di aglio in orto, per averlo a disposizione tutto l’anno!

Quando e come seminare l’aglio

Quando si semina.

Per prima cosa, decidi che uso fare dell’aglio raccolto, infatti, se il tuo scopo è quello di utilizzarlo solamente in casa, per la tua famiglia, sarà sufficiente un piccolo appezzamento di terra, oppure qualche vaso per avere a disposizione una quantità più che sufficiente. Come ben saprai l’aglio è una pianta perenne bulbosa,  il periodo migliore di semina è quello a fine autunno oppure a fine inverno, considera come mesi ideali novembre oppure febbraio.

Seminare aglio photo

Lima e terreno.

La pianta dell’aglio non ha particolari esigenze né di terreno né di clima, preferisce i terreni leggeri, ma si adatta anche a quelli sabbiosi e poveri di vitamine, in più resiste a quasi tutti i tipi di clima, compreso il freddo gelido e intenso.

Come si semina.

Per riprodurre l’aglio dovrai prendere un bulbo di aglio, detto capocchia, e dividere i suoi spicchi, detti bulbilli. Pianta i bulbilli con la punta rivolta verso l’alto, disponendoli in fila a 10 cm circa l’uno dall’altro. Se fai più di una fila allontanale tra di loro circa 20 centimetri. Ricordati di lavorare bene il terreno prima della semina, questo servirà per assorbire meglio l’acqua di irrigazione e fornire maggiori nutrimenti.

Come coltivare l’aglio

Il fiore dell’aglio.

La pianta dell’aglio produce dei fiori splendidi, che fioriscono durante l’estate. Nonostante siano molto belli, però, alcune varietà sviluppano ciò che si chiama “bigolo d’aglio”, uno scapolo florale che se fatto crescere risucchia dal bulbo l’energia e i nutrimenti, rendendolo meno gustoso e più piccolo in dimensioni. Il nostro consiglio è quindi quello di eliminare lo scapolo florare prima che si sviluppi troppo.

Irrigazione.

Se coltivi l’aglio in pieno campo possono essere sufficienti solo le piogge primaverili, questa pianta infatti, non ha bisogno di tanta acqua, anzi, come tutte le bulbose teme molto i ristagni d’acqua. Se però in questi mesi si affronta un periodo di siccità irriga ogni qualvolta il terreno si secca molto, per garantire una buona crescita del bulbo. Quando il bulbo è sviluppato non lo bagnare più perché potrebbe marcire a causa di muffe o malattie che si potrebbero formare.

pianta di aglio photo

Quando raccogliere l’aglio.

I bulbi d’aglio sono solitamente pronti dopo 5-6 mesi dalla loro semina. Un buon trucco per capire che sono pronti alla raccolta è osservare il gambo, quando questo si piega e si svuota è il momento giusto per estrarli dal terreno e farli essiccare per qualche giorno al sole.

Come conservare i bulbi.

Puoi seccare l’aglio al sole dopo la raccolta per qualche giorno, dopodiché posizionalo appeso in un luogo fresco all’ombra, questo servirà a ripararlo da muffe e parassiti.

Essiccare aglio photo

La consociazione nell’orto.

Se in giardino hai uno spazio dedicato all’orto, l’aglio si abbina bene a sedano, insalate, ravanelli, carote e cavoli, come tutti gli ortaggi ci sono consociazioni nell’orto più redditizie delle altre. Non ripiantarlo mai nella stessa zona, ma fallo ruotare nell’orto.

Aglio: Parassiti e malattie

L’aglio può essere colpito dalla Peronospora e la Ruggine, che possono essere combattuta con Fito Fungicida Prop Ready, la Fusariosi, e la Muffa Bianca due crittogami da eliminare con Bio Fito Crittogame Stop , la Mosca dell’Aglio che puoi combattere con Bio Fito Afidi Stop e infine il marciume dei bulbi che si verifica quando questi non sono stati essiccati correttamente.

Coltivare spicchio aglio photo

Tag:, , , ,

Related Posts

Previous Post Next Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

0 shares