I lavori del mese di maggio e di giugno: casa, balcone, giardino, orto!

Rubrica a cura dell’esperta di verde Anna Maria Botticelli

MAGGIO

 

IN CASA


Cure generali:
alle piante verdi di origine subtropicale (dal Ficus benjamina al tronchetto della felicità) fa bene trascorrere qualche settimana sul balcone, da adesso a fine agosto. Maggio è il mese giusto per trasferirle all’aria aperta, in piena luce ma non al sole diretto. Tuttavia, prima di spostarle, aspettare che le temperature notturne si assestino intorno a 15°C. Eventuali, improvvisi, ritorni di freddo potrebbero danneggiare le nuove vegetazioni.

Piante verdi rampicanti: controllare i tutori muschiati sui quali crescono i tralci lianosi di potos, filodendro e singonio. Se alcune parti fossero seccate, sostituirle con piccole zolle di muschio fresco.

 

SUL BALCONE

Controllo generale: man mano che le gemme si risvegliano, sugli arbusti e sui rampicanti è facile individuare i rametti che sono seccati: lì non compaiono foglie. L’occasione è buona per fare la pulizia del ‘secco’ e alleggerire la vegetazione.

Tulipani e narcisi: le tipiche bulbose di primavera, dopo la fioritura concentrano la loro attività nelle foglie che crescono rigogliose e, a loro volta, grazie alla fotosintesi, permettono al bulbo sotterraneo di ingrossarsi e alle nuove gemme di svilupparsi. Sarebbe un errore tagliarle adesso; meglio aspettare che appassiscano naturalmente. Nel frattempo, continuare a innaffiare e a concimare con fertilizzante bilanciato.

Fioriere e cassette: rinvasare i primi ortaggi, come lattughino da taglio, pomodorini ciliegia, fagiolini nani. Per rendere le fioriere più scenografiche, abbinare ogni ortaggio a un fiore (calendula, tagete, nasturzio) o a una pianta aromatica (prezzemolo, basilico, maggiorana e timo).

 

IN GIARDINO

Aiuola da fiore: prima di trapiantare le erbacee annuali da fiore e le perenni, pulire l’aiuola dalla cotica del vecchio prato, oppure, eliminare a mano le infestanti estraendo anche le radici. Adesso è il momento di coltivare le bocche di leone, la digitale, il lino, il delfinium. L’alisso è un buon tappezzante.

Arbusti da fiore: non far mancare acqua ad azalee, rododendri, aceri e felci. Se, alle mostre di giardinaggio, sono state acquistate rose e peonie fiorite, aspettare che le corolle appassiscano prima di trapiantarle in giardino. Nel frattempo, scegliere il posto giusto e preparare le buche di impianto.

Prato: se non piove, mettere in funzione l’impianto di irrigazione automatico almeno due volte alla settimana. Per evitare che le erbacce infestanti si diffondano tra i fili d’erba, estirparle non appena spuntano e prima che vadano in fiore. Se si lasciano andare ‘a seme’, il rischio di diffusione aumenta.

Bulbose estive: per piantare i tuberi di dalia aspettare la fine del mese, quando la terra si è riscaldata. Al nord, posticipare la piantagione alla prima decade di giugno.

 

NELL’ORTO

Semine: è il momento delle zucche e zucchine. Preparare le piccole buchette a un metro di distanza tra loro e mettere tre semi in ognuna; quando le pianticelle saranno cresciute e mostreranno almeno quattro foglie vere, estirpare le due più deboli (ottime, saltate in padella) e proseguire coltivando solo la più robusta.

Cimatura: dopo la fioritura, potare rosmarino, timo e maggiorana, così la vegetazione crescerà più folta e compatta.

 

GIUGNO

 

IN CASA

Cure generali: fare talee delle piante preferite. Nel caso del potos e del singonio, recidere gli apici dei tralci giovani e metterli a radicare in un vasetto con l’acqua. Per la violetta africana, tagliare qualche foglia, cospargere la superficie del taglio con polvere radicante, lasciare asciugare e quindi interrare il picciolo in un vasetto colmo di torba. Tenere al caldo.

Piccole piante in fiore: kalanchoe, gerbere, begonie e calceolarie sono splendide piante da appartamento. Per fare una composizione decorativa e ricca di colore, raggrupparle in un cesto, preventivamente foderato e impermeabilizzato con un foglio di plastica.

 

SUL BALCONE

Semplici gesti: per mantenere in ordine i gerani, staccare gli steli dei fiori appassiti con la punta delle dita; il punto giusto è all’altezza del nodo: è un piccolo rigonfiamento che si trova alla base dello stelo. Sempre a mano, staccare le foglie ingiallite e secche delle bulbose, nonché gli steli dei fiori e i piccoli delle foglie dei ciclamini; sospendere le innaffiature e sistemare le cassette fuori dalla vista. I bulbi e i tuberi andranno a riposo, ben protetti dal terriccio asciutto.

Un tocco di verde all’ombra: quando serve un tocco di verde nell’angolo all’ombra, scegliere hosta e asparagina. Acquistare i vasi con le piante già sviluppate e trapiantare nelle cassette o nelle ciotole.

I fiori per le vacanze: è il momento di preparare le cassette fiorite per la casa delle vacanze; al mare, scegliere portulaca e gazania che non temono il riverbero del sole e la salsedine; per la montagna, vanno bene i classici gerani edera che amano le notti fresche e asciutte. In campagna, usare le dalie top mix pronte a fiorire: sono quelle a crescita compatta, alte solo 30 cm.

IN GIARDINO

Rose rifiorenti: per stimolare la fioritura autunnale delle rose “rifiorenti”, potare i rami non appena i fiori sono appassiti. Il taglio non deve essere né troppo alto né troppo basso, al di sopra della prima foglia composta da cinque-sette foglioline.

Rose non rifiorenti: se sono in giardino da diversi anni, per ringiovanirle, tagliare alcuni vecchi rami alla base del cespuglio; così si stimola la crescita di rami nuovi che daranno bellissime fioriture la prossima primavera.

Rose da bacca: per avere bacche colorate sui cespugli dei rosai botanici, non recidere i fiori quando le corolle sono appassite.

Cure generali: controllare che non ci siano attacchi di malattie fungine, visibili come una patina biancastra che copre le foglie. Nel caso, fare trattamenti con anticrittogamici.

 

NELL’ORTO

Cure generali: con la zappetta, eliminare le erbe infestanti estirpandole con le radici. L’intervento serve anche a smuovere il terreno che assorbirà acqua più facilmente.

Trapianti: coltivare i cavoli vicino ai pomodori perché rilasciano sostanze capaci di ridurre sensibilmente l’attacco dell’afide ceroso.

Raccolti: iniziare il raccolto delle “teste” d’aglio a fine giugno; lasciare i bulbi ad asciugare al sole per almeno una settimana. Dopo averli puliti dai residui di terra e dalle membrane più esterne, se si sfrutta la lunghezza delle foglie, si possono legare a treccia. Raccogliere i piselli precoci e le prime carote.

 

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