Il Giardino dei Profumi

Sì, saper abbinare bene i colori, le sfumature, le altezze delle erbacee e gli spazi per gli arbusti è molto importante, ma i profumi? I profumi sono altrettanto importanti. Inebriarsi delle fragranze del proprio giardino di giorno e anche di notte ci fa vivere una vera esperienza dei sensi e dello spirito, oltre ad avere creato un ambiente utile agli insetti impollinatori come le farfalle, le api e i bombi. Già in questa coda d’inverno si notano i primi germogli della Convallaria majalis, il profumatissimo mughetto, pianta erbacea i cui fiori sembrano piccoli campanellini bianchi che risaltano con il verde intenso delle foglie e a cui seguono i frutti, piccole bacche rosse anch’esse molto decorative. Di facile coltivazione, cresce bene in suoli freschi, ricchi di humus e in mezzombra. La propagazione avviene per separazione dei rizomi in primavera o in autunno o per seme. I mughetti crescono bene in vaso o in ciotole e danno un tocco di eleganza alla casa.

La brezza primaverile diffonde il profumo intenso della Viola odorata, la comune Viola mammola, erbacea perenne originaria dell’Europa. Tra le varietà più profumate la Violetta di Parma, la Coer d’Alsace di colore rosa e la Maire Louise a fiori doppi color malva e a fioritura autunnale. Piantata o seminata in un terreno argilloso e in mezzombra la Viola mammola si propaga spontaneamente creando intense macchie di colore, anche dopo un inverno particolarmente rigido. Per l’eleganza e le molte sfumature di colore la Freesia è molto diffusa soprattutto come fiore da taglio. Si tratta di una bulbosa di piccole dimensioni, originaria del Sud Africa, quindi più adatta a climi temperati. Ama terreni leggeri, un buon terriccio misto a sabbia e torba e il pieno sole. Fiorisce in primavera e l’interramento dei cormi o bulbo-tuberi si pratica in autunno.

Nel vasto mondo dei cespugli scegliamo il Chimonantus o Calicanto a fioritura invernale e dalla profumazione incantevole, che è già stato descritto ne “Il piacere di un bel giardino…anche in inverno“, ma è fondamentale nel giardino dei profumi.

Altrettanto incantevole è la Lonicera caprifolium o Caprifoglio. Pianta rampicante essenzialmente rustica e coltivata in Europa già da diversi secoli, veniva utilizzata per coprire i pergolati. I suoi fiori bianchi e crema sfumati di rosa sbocciano da maggio a luglio riempiendo di dolcezza l’atmosfera estiva. Come le Clematidi, ama i piedi al fresco e la testa al sole, quindi terreno ricco di humus e posizione soleggiata, ma non torrida perché potrebbe formarsi un inestetico seccume.

Altro rampicante con bellissimi fiori a grappolo dai colori azzurro violetto e bianco è la Wisteria o Glicine. La varietà sinensis è la più profumata. Fiorisce in primavera e non è difficile da coltivare. Ama i terreni ricchi e soleggiati. Mal sopporta invece i trapianti e potrebbe impiegare qualche anno prima di rifiorire, quindi è necessario prevedere una posizione ideale fin dal primo impianto, considerando che si tratta di una pianta vigorosa e che si insinua facilmente tra le tegole dei tetti. Bene si accosta al glicine qualche cespuglio di Syringa vulgaris, il comune Lillà , con le sue pannocchie fitte di piccoli fiori profumatissimi che sbocciano da metà primavera. Si adatta ad ogni tipo di terreno, ma predilige terreni ricchi e pesanti in posizione soleggiata. Per aiutare la fioritura è utile una buona concimazione con letame maturo a inizio primavera, mentre a fine fioritura è necessario eliminare le spighe appassite che altrimenti indebolirebbero la pianta. Altre varietà profumate sono la swenginzoii, la oblata e la pubescens.

Il re degli arbusti profumati è sicuramente il Philadelphus o Filadelfo a foglia caduca originario dell’Asia e del Nord America il cui genere conta di circa sessanta specie. Facile da coltivare, si adatta a qualsiasi terreno in posizione soleggiata o appena in mezzombra. Regala una copiosa fioritura bianca o color crema da maggio a giugno, una vera delizia per la vista e l’olfatto risvegliato dall’intensa profumazione delle varietà coronarius e microphyllus.

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