Peperoncini in vaso? Coltiva quelli più piccanti!

peperoncino

Leggermente piccanti o al contrario davvero mooolto piccanti, i peperoncini sono la pianta che ti consigliamo coltivare. Primo perché è davvero facilissima da curare, secondo perché può crescere sia in orto che in vaso e terzo perché ne esistono tantissime varietà in grado di soddisfare tutti i tipi di palato.

 

Ti sveliamo subito un piccolo trucchetto: quando raccoglierai i tuoi peperoncini, se non sono stati annaffiati nelle 48 ore precedenti questi saranno molto più piccanti, altrimenti la loro piccantezza sarà minore.

 

A te la scelta se provare o meno!

 

La semina del peperoncino: quando?

Che sia in vaso oppure a piena terra il periodo migliore in cui puoi mettere a terra i semi di peperoncino è quello che va da marzo a maggio. La scelta del periodo giusto dipenderà molto dalla zona in cui vivi, ricordati infatti, che è un tipo di coltivazione che resiste difficilmente sotto i 15 gradi centigradi. Questi consigli valgono sia per le piante di peperoncino in vaso che per quelle nell’orto, e quindi se fuori fa ancora un po’ freddo preoccupati di tenere al cado la tua coltivazione in casa o all’interno di semenzai. Non solo per i semi, ma dovrai fare attenzione a queste indicazioni anche se disponi di piantine di peperoncino già germogliate.

Ti saranno sufficienti piccoli vasi da 5 cm di diametro dove seminare il peperoncino, basteranno uno due semi per vasetto. A questo punto interra il seme a circa 1 cm dalla superficie e mantieni umida la terra con uno spruzzino. Fai attenzione a questa operazione molto delicata perché se lo spruzzino ha un getto molto potente potrebbe spostare il seme e di conseguenza rompere le radici.

Pianta di peperoncino gialloIl terreno adatto al peperoncino

Seminare il peperoncino richiede anche un’attenzione al terriccio che andrai a utilizzare. Deve essere morbido e di grana fine, in modo che le radici possano crescere liberamente nei primi mesi di vita. Ricordati che quando opererai il rinvaso il terriccio dovrà essere diverso rispetto a quello della semina. Quest’ultimo può essere semplicemente quello universale arricchito con del concime liquido a basso contenuto di azoto e ad alto contenuto di fosforo e potassio; il prodotto che abbiamo pensato per questo scopo è Biofito peperoncini. A quest’ultimo terriccio mischia circa 2 cm di argilla espansa per favorire il drenaggio ed evitare i ristagni d’acqua che potrebbero far marcire i semi e le radici.

L’esposizione alla luce

Una volta che avrai preparato i vasetti, posizionali in un posto soleggiato e caldo, con temperatura tra i 20 e 30 gradi centigradi. Ricordati questa regola: più è bassa la temperatura più le piantine ci metteranno tempo a germinare, mentre sopra i 20 gradi centigradi la germinazione avverrà in 3 o 4 settimane in base alla specie di peperoncino.

Quando spunteranno le prime due foglioline potrai lentamente aumentare il quantitativo di luce, evitando ancora per il momento un’eccessiva esposizione al sole diretto. In mancanza di luce le piante di peperoncino producono la “filatura”, cioè crescono molto in altezza per cercare la luce, a discapito dello spessore del fusto che non reggerà non appena ci saranno i primi frutti.

Il concime per i peperoncini

In commercio potrai trovare tantissimi tipi di concime, tra questi ti consigliamo quelli specifici per le orticole adatti se hai una pianta di peperoncino in vaso, come ad esempio Fito concime orticole da terrazzo, se invece coltivi il peperoncino in piena terra ti consigliamo il concime granulare Orto Fito. Soprattutto in estate ricordati di smuovere leggermente la terra in superficie con una forchetta o un rastrellino, con questa operazione farai entrare in profondità gli elementi nutritivi e aria alle radici.

Coltivare una pianta di peperoncini

Le malattie e i parassiti

Le piante di peperoncino parlano davvero tanto, per capire il loro stato di salute la maggior parte delle volte ti basterà guardare le sue foglie.

  • Foglie gialle. Può voler dire: poca luce oppure poco azoto, oppure troppa innaffiatura.
  • Foglie accartocciate. Il terriccio è troppo secco oppure l’esposizione è troppo calda, oppure ancora possono esserci dei danni alle radici o dei parassiti presenti.
  • Foglie sbiadite. Se la foglia è di colore verde pallido, ma con le venature ben evidenti e verdi vuol dire che mancano le sostanze nutrienti nel terreno, come il ferro e il magnesio.
  • Foglie scottate. Se le foglie sono di colore rossiccio, marrone o grigio la pianta è in una posizione troppo soleggiata.
  • Afidi. Piccolissimi pidocchi di colore verde o bruno si nutrono delle foglie corrugandole, facendo comparire bolle e accartocciamenti. Puoi risolvere questo problema con Biofito Afidi Stop.

I peperoncini rossi quando si raccolgono

Quando raccogliere i peperoncini dalla pianta?

Anche in questo caso i peperoncini ti parleranno. Dovrai prestare attenzione al colore, che nel 95% dei casi cambia quando il peperoncino è arrivato a maturazione. Ad esempio alcuni frutti passeranno dal verde al rosso, partendo dall’alto per trasformarsi completamente nel giro di 4-7 giorni. Se desideri un peperoncino meno piccante coglilo poco prima della maturazione, quando compariranno delle piccole rughe sulla superficie. Se desideri invece un peperoncino bello piccante aspetta la completa maturazione.

Peperoncini piccanti? Lo dice la scala di Scoville

La scala di Scoville è un metodo di misurazione che ci fa capire quanto un peperoncino è piccante. Il coraggio di Scoville, che di volta in volta assaggiò ogni tipo di peperoncino è arrivato a noi per farci conoscere questa scala di piccantezza di tutti i peperoncini del mondo.

Ovviamente più la cifra è alta più il peperoncino è davvero, davvero piccante.

A te capire qual è la specie di peperoncino piccante che più si adatta (è il caso di dirlo) al tuo palato!

 

Scala di scoville e piccantezza

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