Meravigliosi Giardini: Giardino di Boboli

Alle spalle di Palazzo Pitti, residenza dei granduchi di Toscana, si estende il maestoso Giardino di Boboli: il giardino all’italiana per eccellenza, dal quale hanno tratto ispirazione i progettisti di molte corti europee.
La nascita di questo giardino risale ad oltre quattro secoli fa, quando Cosimo I de’ Medici commissionò il progetto a Niccolò Pericoli, conosciuto come Tribolo, nel 1549.
Con i suoi 45.000 m² il Giardino di Boboli è una delle aree verdi più estese di Firenze, tanto che può essere considerato un vero e proprio museo all’aperto: oltre ad una ricca vegetazione, è popolato da statue antiche e rinascimentali, ornato da grotte e da grandi fontane.

A partire dai percorsi centrali degli assi si sviluppa una serie di ambienti suggestivi e scenografici: terrazze, viali, vialetti, sentieri, giardini recintati e costruzioni.

Tra le tappe importanti della visita del giardino va menzionata la Grotta del Buontalenti, chiamata anche Grotta Grande: uno degli ambienti più famosi del giardino.

Questa grotta artificiale, realizzata da Giorgio Vasari e Bernardo Buontalenti su commissione di Francesco I de’ Medici, rappresenta una suggestiva fusione tra architettura, pittura e scultura presente in tutte e tre le sue stanze, nelle quali vengono rappresentati diversi temi: da quello del caos (un tema legato all’alchimia tanto cara a Francesco I), a quello erotico, rappresentato dalla fontana della Venere che esce dal bagno del Giambologna.

Continuando sulla scia della “fusione” è sicuramente rappresentativo l’Anfiteatro Romano con l’obelisco egiziano. La sua forma a ferro di cavallo è contornata da boschetti sempreverdi, cerri, aceri, faggi, tigli e da due boschetti di “frutti nani”.

Il centro dell’anfiteatro venne abbellito nel 1790 dall’obelisco risalente al 1500 a.C e proveniente dalla città egiziana Eliopoli. Si tratta dell’unico obelisco antico presente in Toscana.

 

Uno degli elementi più noti del giardino è il Bacino del Nettuno, creato fra il 1777 e il 1778 al posto di un vivaio dove attualmente vengono raccolte le acque che irrigano tutto il giardino. Al centro del bacino si erge la Fontana del Nettuno, chiamata anche “Fontana del forcone” o “della forchetta”, con la statua del Dio del mare che emerge da una sporgenza rocciosa.

 

Infonde un particolare fascino la Limonaia. I Medici furono tra i primi a diffondere la moda degli agrumi nei loro giardini. Gli agrumi, a causa dei rigidi inverni toscani, erano considerati di fatto come delle piante esotiche. Il loro grande valore ornamentale spinse a un collezionismo di queste piante, le quali venivano piantate in grandi vasi di terracotta chiamati “conche”, realizzati artigianalmente.

 

Vicino all’uscita su piazza Pitti troviamo la Fontana del Bacchino, esemplare di stile grottesco, tanto in voga nei giardini del periodo compreso tra il sedicesimo e il diciasettesimo secolo. Questa statua è costituita dalla figura dell’obeso nano Morgante, il più popolare dei nani di corte di Cosimo I, ritratto nudo e a cavalcioni di una tartaruga.

 

Il Giardino di Boboli può essere considerato un capolavoro di “architettura verde”, nel quale è possibile cogliere lo spirito della vita di corte. I suoi affascinanti dettagli e percorsi pittoreschi rendono questo giardino una delle attrazioni “must see” di Firenze, da godersi in solitudine o in compagnia della propria anima gemella.

Piccola curiosità:  anche al Giardino di Boboli è stata allestita una “maratona di disegni” Sketchcrawl.

 

Giardino di Boboli

Piazza Pitti, 1, 50125 Firenze

Telefono: (+39) 055 294883

www.uffizi.firenze.it/musei/?m=boboli

Apertura: novembre – febbraio ore 08.15 – 16.30; marzo Ore 8,15 – 17,30 (con ora legale 18.30); aprile – ottobre ore 8,15 – 18,30 (17.30 a ottobre con il passaggio all’ora solare); giugno – agosto ore 8,15 – 19,30

Ingresso: 7€

Ingresso per cittadini dell’Unione europea di età compresa tra 18 e 25 anni, docenti delle scuole statali italiane con incarico a tempo indeterminato e  cittadini di Stati non facenti parte dell’Unione europea, a condizione di reciprocità: 3,50€

Ingresso per cittadini dell’Unione Europea di età inferiore a 18 anni o superiore a 65 anni, gruppi di studenti delle scuole degli Stati appartenenti all’Unione europea, accompagnati dai loro insegnanti, previa prenotazione, docenti e studenti delle facoltà di architettura, di conservazione dei beni culturali, di scienze della formazione e dei corsi di laurea in lettere o materie letterarie con indirizzo archeologico o storico-artistico delle facoltà di lettere e filosofia dell’Unione Europea, docenti e studenti delle Accademie di belle arti o corrispondenti istituti dell’Unione Europea, guide turistiche dell’Unione europea, interpreti turistici dell’Unione europea, cittadini dell’Unione europea portatori di handicap e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore, per ragioni di studio e di ricerca,  personale del Ministero per i Beni e le Attività culturali, membri dell’ICOM (International Council of Museums), cittadini di Stati non facenti parte dell’Unione europea, a condizione di reciprocità: gratuito

 

Tag:,

Related Posts

Previous Post Next Post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

0 shares