Villa Borghese: l’elegante giardino romano

Villa borghese roma

Si dice che il Cardinale Scipione Borghese, nipote prediletto di Papa Paolo V già possidente della villa e dei terreni limitrofi, fosse un grande appassionato d’arte e che per arricchire la residenza delle opere dei migliori pittori dell’epoca fece persino arrestare il Domenichino per sottrargli la “Caccia di Diana”.

Con l’intento di crearvi una “villa di delizie” che superasse in grandezza e magnificenza tutte le altre dimore nobili dell’Urbe, dal 1606 affidò la realizzazione degli edifici agli architetti Flaminio Ponzo e Giovanni Vasanzio, la progettazione dei giardini a Domenico Savini da Montepulciano e dispose l’intervento di artisti importanti quali Pietro e Gianlorenzo Bernini.

L’incanto di Villa Borghese si trova nel cuore di Roma, in una vasta area compresa tra il tratto delle Mura Aureliane che unisce Porta Pinciana a Piazzale Flaminio e i nuovi quartieri Salario e Pinciano sorti nei primi anni del Novecento. Il parco custodisce un immenso complesso artistico e architettonico contornato da un prezioso patrimonio botanico composto da alberi secolari, laghetti, giardini all’italiana alternati da giardini all’inglese e grandi spazi liberi.

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Una foto pubblicata da lorenzo mazzufferi (@mazzufun) in data:

 

Tra i numerosi edifici neoclassici e ottocenteschi segnaliamo la Casina dell’Orologio, la Fortezzuola, l’ampio Giardino del Lago al centro del quale si eleva il Tempio di Esculapio, l’Uccelliera e la Meridiana con i meravigliosi giardini segreti ripristinati secondo l’originario assetto seicentesco.

Questi giardini sono l’esito di una sedimentazione di modelli medievali (l’hortusconclusus), del Rinascimento e dell’epoca barocca, anche se dopo svariate trasformazioni nel corso dei secoli, poco rimane dell’impianto originale.

Nel 1901 lo Stato italiano acquistò l’intero complesso monumentale che cedette al Comune di Roma nel 1903, mantenendo la proprietà del Casino Nobile e della ricca collezione artistica in esso contenuta, per poi trasformarlo in un museo pubblico, oggi chiamato Galleria Borghese. L’apertura al pubblico della Villa comportò una particolare attenzione nei confronti bambini, con la nascita di uno zoo nel 1911, trasformato recentemente in Bioparco e il Cinema dei Piccoli, realizzato nel 1934 e inizialmente denominato “Casa di Topolino”. Quest’ultima, considerata la sala cinematografica più piccola del mondo, si trova nei pressi della Casina delle Rose, oggi sede della Casa del Cinema.

Villa Borghese è considerata una delle ville romane più ricche di testimonianze artistiche e paesaggistiche e tra i diversi musei presenti ospita la Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea (la più grande collezione di arte contemporanea italiana). A renderla un parco così amato dai romani e dai turisti è il perfetto equilibrio di arte e natura, elemento fondamentale della sua originaria fisionomia.

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