Coltivare i capperi: ecco come fare!

Come coltivare i capperi fiore

I capperi sono davvero famosi in Italia, sia perché ormai hanno preso largamente uso nella nostra gastronomia, sia perché le piante di cappero spuntano tra muri e terreni in tutta la penisola, soprattutto nel Sud d’Italia.

Coltivare una pianta di capperi non richiede troppe attenzioni, ma allo stesso tempo non è così semplice come sembra, perché anche da un piccolissimo errore può dipendere o meno la buona riuscita della sua crescita.

Quindi: come si piantano i capperi? È possibile coltivare una pianta di capperi in vaso?

Vediamo di dare insieme una risposta a queste domande.

Come coltivare capperi

 

Prima di tutto conosciamo meglio il cappero, detto anche Capparis Spinosa L, è una pianta della famiglia delle Capparidacee che si presenta come un piccolo arbusto rampicante che cresce solitamente in prossimità di muri o rupi. Le sue foglie sono molto carnose, dalla forma ovale e dal colore verde scuro. Nel suo periodo di fioritura, da maggio a settembre, produce dei fiori che vanno dal bianco, rosa al viola, molto profumati e appariscenti. Proprio questi fiori sono molto consumati in cucina; il loro bottone fiorale può essere colto e messo in salamoia.

Come coltivare capperi

Seminare i capperi: le due strade che puoi seguire.

Cominciare la coltura della pianta di capperi può avvenire per due strade: attraverso la semina, oppure per talea.  Questi percorsi possono essere fatti sia nel caso in cui tu decida di coltivare il cappero in piena terra, sia che tu decida di far crescere una pianta di capperi in vaso, che è un’opzione però più difficile.

Se segui la via della propagazione per talea devi operare in estate. Preleva un pezzo di ramo legnoso lungo circa 7-10 cm e posizionalo in una cassetta con torba e sabbia. Ti consigliamo di utilizzare il radicante di Fito  oppure lo speciale e biologico Nematrix insetti terricoli per favorire la radicazione e la moltiplicazione. Quando le talee avranno formato le radici potrai travasarle in vasi dal diametro di circa 10 cm.

L’altra strada che puoi intraprendere è quella attraverso la semina. In questo caso devi procedere in primavera posizionando il seme in un vaso riempito di sabbia e torba. Posiziona il vaso all’aperto nel periodo estivo e al chiuso nel periodo autunnale e invernale. L’anno successivo, in primavera puoi trapiantare le piantine cresciute in singoli vasi o direttamente nel terreno.

Nonostante la pianta di capperi cresca bene in terreni aridi e secchi, ti consigliamo comunque una concimazione regolare ogni 6 mesi per un risultato migliore. A questo scopo puoi usare ZolfoFlow un prodotto biologico ricco di zolfo oppure il biofito Cornunghia Bio.

 

Come coltivare capperi

 

Esposizione e Irrigazione

Abbiamo visto come portare avanti la riproduzione della pianta di capperi, vediamo ora quali sono le condizioni in cui deve crescere. Come abbiamo detto questa pianta cresce bene in terreni aridi, sassosi oppure tra le fessure dei muri, proprio per questo motivo, quindi non necessita di acqua abbondante. Per le piante che sono in piena terra sono sufficienti le regolari piogge annuali, mentre per le piante di capperi in vaso è importante innaffiare solo quando la terra sarà secca da due giorni.

Inoltre, la pianta di capperi cresce bene con poca acqua e tanto sole; un fattore importante è proprio l’esposizione diretta e le temperature calde, intorno ai 30-35 gradi in estate e mai sotto i 10 gradi in inverno.

 

Come potare i capperi.

La potatura dei capperi deve essere mirata alla rimozione di rami secchi, spezzati o danneggiati da alcune patologie, perché non richiede altri interventi di potatura.

La pianta in sé non è particolarmente soggetta a parassiti o malattie fungine specifiche, anzi la sua maggior fonte di stress è spesso causata da cattivi substrati di terreno oppure una posizione sbagliata della pianta stessa.

Come coltivare capperi

La raccolta del cappero per la cucina

Della pianta di capperi sono edibili diverse parti come i boccioli floreali, i frutti, ma anche le foglie sbollentate.

Puoi raccogliere i boccioli floreali prima della fioritura, mentre i frutti, conosciuti anche come cocunci o capperoni li puoi raccogliere a fioritura conclusa, infine puoi raccogliere le foglie in qualsiasi periodo di crescita, l’importante è che tu scelga quelle più tenere.

Sia i capperi che i cocunci possono essere conservati sotto sale, in salamoia, sott’olio oppure sott’aceto, mentre le foglie possono essere consumate in insalate ricche, facendole prima sbollentare in acqua.

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