Coltivare i piselli? Mai stato così semplice!

seminare i piselli, e la pianta di piselli

Siete degli amanti dei piselli, ma non sapete come coltivarli nel vostro orto?

Noi siamo qui proprio per fornirvi tutte le informazioni utili su questo ortaggio, buono e semplice da coltivare, pronto per entrare di diritto tra le piante del vostro orto.

 

Cominciamo subito con il dire che i piselli fanno parte della famiglia delle leguminose e come tutte le piante di questa famiglia presentano un baccello, il vero e proprio frutto della pianta, che contiene al suo interno i semi commestibili, che possono essere consumati sia crudi che cotti.

 

Quali varietà di piselli?

Tra le tante varietà di piselli, possiamo scegliere tra: piselli rampicanti, che necessitano di una rete di supporto e arrivano a circa 2 mt di altezzapiselli nani, che crescono senza supporto, hanno un’altezza di circa 40cm, ma sono meno produttivi, e infine in piselli mezzarama, che arrivano a circa 1 mt di altezza, non sempre necessitano di rete di sostegno, e si situano a mezza via tra le due varietà precedenti.

 

Un’altra distinzione che si può fare dei piselli è in base alla quantità di prodotto che si può mangiare del baccello. Infatti esistono i piselli da sgranare, dei quali si consuma solo il seme, oppure, le varietà di piselli mangiatutto, tra le quali troviamo taccole, fagiolini oppure piattoni.

 

Un’ultima distinzione che possiamo fare riguarda il seme, il pisello vero e proprio. Anche qui si distinguono in piselli a seme liscio e piselli a seme rugoso. Solitamente i piselli a seme liscio sono una varietà che resiste meglio a climi freddi e quindi più adatta alla semina autunnale, mentre i piselli rugosi preferiscono una semina dopo l’inverno. Per quel che riguarda il gusto, invece, i piselli a seme rugoso sono generalmente più teneri e zuccherini.

seminare i piselli, e la pianta di piselli

Come coltivare i piselli

Innanzitutto tiriamo un sospiro di sollievo: i piselli crescono in un clima mite temperato, proprio come quello che quasi tutta la penisola italiana presenta. Infatti, anche le regioni settentrionali possono godere della coltivazione dei piselli, perché, una volta che la pianta è spuntata dal terreno, può resistere a temperature rigide che arrivano anche a sotto i 10 gradi centigradi.

Se la pianta può resistere al freddo, non ama però una grande umidità, per cui, prima della semina è meglio preparare il terreno rendendolo drenante e intervenendo durante il periodo di coltura per evitare che si formi una crosta bloccante in superficie.

Per quel che riguarda la concimazione, invece, le piante di piselli non sono particolarmente esigenti; sarà sufficiente preparare il terreno con del letame maturo interrato oppure con dei concimi nutritivi come il nostro concime Unico, oppure quelli biologici pensati appositamente per l’orto.

 

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Come seminare i piselli

Come abbiamo detto, il seme del pisello non necessita di un clima caldo per crescere, infatti, sono sufficienti 7-8 gradi esterni per veder spuntare dal terreno le prime piantine; con la consapevolezza poi che una volta nato può resistere fino a 10 gradi sottozero.

Proprio per questo motivo la semina dei piselli può essere fatta da ottobre a novembre, oppure nel periodo post invernale che va da febbraio agli inizi di marzo. Ovviamente il periodo dipenderà molto anche dalla varietà che sceglierete, ma in generale seminare i piselli in primavera riduce l’attacco di malattie alla pianta e la visita sgradevole da parte dei topolini di campagna.

Proprio per la sua resistenza, non preoccupatevi di seminare il pisello in vasetti da travasare in seguito, piuttosto mettetelo a dimora direttamente in campo.

 

La semina dei piselli a terra deve tener conto di queste accortezze, tutte dipendenti anche dalla grandezza del vostro orto e da quanto grande vorrete fare la vostra coltivazione. Se vorrete piantare piselli rampicanti procedete a creare file che siano distanziate tra di loro di circa 70-80 cm, lasciando al contrario pochi centimetri tra un seme e l’altro, se invece preferite i piselli nani tenete circa 20 cm di distanza tra una fila e l’altra.

 

Se opterete per i piselli rampicanti procuratevi delle reti per permettere alla pianta di crescere correttamente in verticale, basteranno semplici bastoncini, invece, per le altre due varietà.

 

seminare i piselli, e la pianta di piselli

La coltivazione e la raccolta

Durante il periodo di crescita, dovrete porre particolare attenzione a rincalzare le piante, a sarchiare e a controllare le infestanti che potrebbero svilupparsi attorno alle piante.

Controllate l’irrigazione, è importante che sia ben fatta durante il periodo di fioritura, ma senza esagerare; come abbiamo detto, infatti, la pianta di pisello non ama l’umidità e i ristagni idrici. In particolare ricordatevi di non bagnare le foglie nelle ore più calde delle giornate estive, rischierete di bruciare la pianta stessa.

 

La raccolta dei piselli deve prestare molta attenzione al baccello. Quando questo si presenterà con una consistenza turgida è meglio raccoglierlo; fate attenzione a non farlo diventare rugoso perché rischierete di far irrigidire e rendere duro il seme. In ogni caso, dovrete considerare che dalla semina al raccolto passeranno circa 90-100 giorni e che le temperature elevate possono accorciare i tempi di maturazione.

 

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Consociazione e malattie

Nel caso in cui facciate un orto sinergico tenete presente che la pianta di piselli tende a impoverire il suolo di calcio. Per questo motivo, una volta estirpate le piante, potrete riutilizzarle nel compostaggio per riequilibrare il terreno dalla proprietà tolta. Le consociazioni ideali per questo tipo di pianta sono: le patate, gli spinaci, le lattughe e le carote; al contrario è meglio non associarla ad aglio e cipolla, così come tutte le liliacee.

Volete sapere quali altre consociazioni possono essere giuste per il tuo orto? Ecco le migliori consociazioni dell’orto nel nostro articolo.

Fra tutte le leguminose coltivare i piselli è particolarmente semplice perché non soffrono molto gli attacchi da parte di malattie e parassiti. Potrebbe essere attaccato da funghi durante la fine del suo ciclo produttivo e quindi avere conseguenze davvero minime. Potrebbe, inoltre, subire attacchi di topi o afidi, questi ultimi li potrete curare biologicamente con il nostro prodotto Bio Afidi stop.

 

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