Scopri come curare i bonsai al meglio

bonsai

Bon-sai è una parola di origine giapponese che letteralmente significa “piantato in un vaso”. Proprio da questa piccola parola riusciamo a capire le origini del Bonsai, una pianta in miniatura che può raggiungere massimo 2 metri, 2 metri e mezzo di altezza.

Curare i Bonsai non è semplicissimo: sono piante che necessitano di molte attenzioni, e la luce, l’acqua e la concimazione di una specie può essere molto diversa dall’altra; il tutto dipende da che tipo di Bonsai decidi di curare.

 

I Bonsai infatti non sono piante geneticamente piccole, ma comuni piante che tramite un percorso di potatura delle radici, delle foglie e dei rami rimangono piccole e si sviluppano orizzontalmente.

Per curare al meglio i Bonsai bisogna partire da questo presupposto; qualsiasi arbusto che ci circonda può diventare Bonsai e quindi, proprio come la pianta a grandezza naturale, avrà degli specifici periodi di crescita e fioritura, delle specifiche esigenze di luce e concimazione, e delle specifiche preferenze di clima e calore anche nel formato mignon.

Pianta bonsai azalea come curarla

Partire da una pianta vera e propria e trasformarla in un Bonsai richiede specifiche tecniche di potatura. In questo articolo le tratteremo molto velocemente, ma se siete interessati scrivetecelo nei commenti e vi proporremo un approfondimento dedicato!

 

La prima è la Potatura di Formazione, in questa fase si dà una forma alla pianta del Bonsai tagliando i rami più grandi e le radici. È la potatura di partenza, dalla quale poi seguiranno le altre, cioè le Potature di Mantenimento.

Le potature di mantenimento del Bonsai si preoccupano di tagliare o pizzicare le gemme in crescita, le foglie, e i rami che puntano verso l’alto, preferendo quelli che, al contrario, si allargano verso l’esterno.

Potare e defogliare il Bonsai durante il periodo di crescita servirà per mantenere la pianta piccola e di dimensioni contenute. Ad ogni potatura però ricordatevi sempre di mettere del cicatrizzante oppure del mastice Fito per non rovinare l’albero.

 

Viste queste prime curiosità allora, come curare i Bonsai che abbiamo in casa?

Quando innaffiare i BonsaiBonsai di glicine

Proprio perché i Bonsai possono essere fatti con qualsiasi pianta, le annaffiature non hanno una regola fissa, ma possono variare da albero ad albero. Nonostante questa precisazione, ci sono però dei trucchi che possono essere usati per osservare e conoscere queste piante, e capire quindi quand’è il momento migliore per annaffiare i Bonsai.

 

  • La prima regola è: non seguire uno schema preciso. Se hai più Bonsai in casa, di specie, di grandezze, in vasi e in posizioni diverse, non annaffiarli tutti schematicamente nello stesso momento. Questa è un’accortezza molto importante sul come curare al meglio i Bonsai, proprio perché hanno caratteristiche differenti.

 

  • Annaffia i Bonsai quando la terra è leggermente asciutta. L’annaffiatura del Bonsai non deve essere quotidiana. Aspetta che il terreno si asciughi (circa 3 giorni) prima di procedere. Inizialmente per capirlo puoi toccare il terreno, facendo sprofondare di circa 1 cm il dito nella terra; se è asciutto procedi con l’acqua.

 

  • Poche volte, ma molta acqua. L’annaffiatura non deve essere quotidiana, ma deve essere abbondante ogni volta che si fa. Con un innaffiatoio a gocce dolci irrora e bagna l’intera pianta (anche le foglie), finché l’acqua non uscirà dai fori di drenaggio. Aspetta qualche minuto e procedi di nuovo con l’operazione.

 

  • Evita il pomeriggio. Seppur non influisca molto l’orario in cui effettui l’annaffiatura, è meglio evitare il pomeriggio assolato, che potrebbe seccare prematuramente il terreno e bruciare foglie e radici.

Come curare i Bonsai: il terriccio e la concimazione

La scelta del terriccio da mettere all’interno del vaso varia, anche in questo caso, in base al tipo di specie a cui appartiene il Bonsai. Nonostante queste differenze, la base del terreno resta comunque sempre la stessa, cambieranno solamente di volta in volta le quantità dei tre elementi che lo compongono.

 

I terreni ideali per queste piante sono formati da: Akadama, un’argilla Giapponese abbastanza costosa, terriccio organico universale e ghiaia.

Visto il costo dell’Akadama ti consigliamo questo trucchetto economico: sostituiscila con della semplice sabbia del gatto, che non sia agglomerante e non abbia profumazioni.

 

A questo terreno può essere aggiunto del concime organico, ma per la corretta cura del Bonsai è bene concimare regolarmente durante la stagione di crescita con un composto NPK, cioè formato da Azoto, Fosforo e Potassio, come il prodotto Fito pensato proprio per te i tuoi Bonsai.

Mentre i Bonsai da esterno possono essere concimati solo durante il periodo di crescita vegetativa, quelli da interno è bene concimarli durante tutto l’anno.

 

Quantità di luce per Bonsai

Dove mettere i Bonsai

Così come abbiamo detto in precedenza, anche la collocazione può variare da pianta a pianta. La miglior posizione nella quale collocare il Bonsai può essere difficile e influenzabile da diversi fattori come: condizioni climatiche, periodo dell’anno, specie arborea e così via.

 

Per curare i Bonsai, la regola massima però è: colloca i Bonsai da esterno in un luogo luminoso, che sia esposto almeno per metà giornata alla luce del sole diretta, ma che sia protetto dal vento.

Metti i Bonsai da interno in un luogo luminoso, non con luce diretta, ma con temperatura costante.

Come non far morire i Bonsai durante l’inverno

Durante il periodo autunnale, i Bonsai si cominciano a preparare al riposo vegetativo dell’inverno, in particolar modo i Bonsai da esterno. Riconoscere l’arrivo di questa fase è facile, le foglie cominceranno a cadere, l’umidità prodotta sarà minore e il tronco diventerà più legnoso.

 

Essendo alberi del tutto simili a quelli a grandezza naturale, i Bonsai possono sopportare delle temperature anche piuttosto rigide, dai -10 ai +14 gradi centigradi. Quindi, per curare al meglio i Bonsai non è necessario coprirli o portarli dentro casa, ad eccezione di quelli fatti con piante subtropicali o tropicali. L’unica accortezza che puoi adottare è mettere stracci, tessuti o foglie intorno al vaso o a riparo delle radici, per proteggerle da eventuali gelate.

 

potare una pianta di bonsai

I parassiti e le malattie

Una buona cura del Bonsai previene tantissimo dalle malattie e dai parassiti, questo però non vuol dire che ne è immune, e qualche malattia purtroppo potrebbe capitare.

La prima accortezza è: rinvasa ogni due/tre anni circa, in questo modo, oltre a far cresce al meglio il tuo Bonsai, potrai anche verificare lo stato delle radici ed, eventualmente, eliminare i parassiti che si sono formati.

Le malattie più comuni che si possono verificare nei Bonsai sono:

Foglie che cadono o sono morenti sulla pianta

Se le foglie improvvisamente ingialliscono oppure cadono dalla pianta può essere perché al Bonsai mancano, oppure ci sono troppa acqua e concime.

Parassiti sulla pianta

Se le foglie cominciano ad avere macchioline strane o foglie mangiucchiate potrebbero esserci dei parassiti che la stanno assalendo. Ricorrete agli insetticidi come: Fito insetticida Spray.

Virus e funghi

Foglie scolorite e rami improvvisamente secchi sono sintomo della presenza di virus. In questo caso puoi mettere il Bonsai lontano da altre piante per evitare il contagio. Per risolvere il problema tratta la parte incriminata con fungicidi spray specifici come Fungicida MildSpray, rimuovendo la parte infestata.

Gli insetti frequenti nei Bonsai

Formiche, bruchi, api, cicale, oziorinco, lumache, afidi, acari, vespe, cimici, nematodi, vermi, larve, coccinelle, ragni, mantide religiosa, millepiedi, sono gli insetti più frequenti che colpiscono gli alberi Bonsai.
Usa l’insetticida che meglio si adatta al tipo di insetto presente sul Bonsai, noi ne abbiamo pensati diversi per te, scegli quello che fa al caso tuo.

 

 

Stai coltivando un Bonsai in casa? Dicci come va la tua esperienza.

Scrivi nei commenti!

 

 

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