Come Utilizzare le Piante Officinali di Maggio?

piante officinali maggio

A maggio fioriscono tantissime erbe officinali come la Rosa Canina, il Sambuco, il Malvone, il Fiordaliso, l’Asperula e la Bocca di Lupo, ma come possiamo sfruttare al meglio il potenziale benefico di queste piante?

Ecco una breve guida che ti sarà davvero utile!

piante officinali maggio

INFUSO E DECOTTO

Entrambi i metodi prevedono l’ebollizione di acqua, ma hanno livelli di efficacia differenti: l’infuso, per il fatto che l’erba rimane a contatto con l’acqua bollente per poco, ha un effetto piuttosto blando. Potremmo definirla, più che altro, una buona pratica igienista.

Il decotto, invece, è tutta un’altra storia. Sperimentando varie proporzioni tra acqua e erbe, otterrai un efficace rimedio contro carenze e malattie di raffreddamento. Attenzione, però, a piante che presentano un elevato grado di tossicità!

MACERATI

La macerazione è un procedimento che non prevede l’utilizzo del calore ed è indicato per le piante erbacee.Per ottenere un buon risultato…

  • Metti 50 g di pianta in un recipiente di terracotta, con mezzo litro d’acqua;
  • Lascia riposare tutta la notte senza coprire, in un luogo ben protetto dalla polvere;
  • Bevi, di volta in volta, mezza tazza del liquido filtrato.

I macerati sono particolarmente indicati in caso di febbre e disturbi accompagnati da segni di calore, ma sono consigliati in caso di disturbi cronici associati a grande stanchezza e carenze accompagnate da freddolosità.

piante officinali maggio

SCIROPPO

Lo sciroppo è uno dei procedimenti più elaborati, ma sicuramente quello che ti procurerà uno dei rimedi più efficaci. Ecco come fare:

  • Mettere a macerazione 200g di pianta essiccata in mezzo litro d’acqua.
  • Prendere la pianta e spremerne il succo attraverso un telo di cotone pulito.
  • Aggiungere questo succo al liquido di macerazione.
  • Aggiungere 6 g di miele per creare lo sciroppo, che occorrerà conservare al fresco durante l’utilizzo. È possibile assumere ogni giorno da uno a sei cucchiai di questo sciroppo.

Questi succhi sono particolarmente efficaci in caso di rallentamento della circolazionedisturbi intestinali, tosse e mancanza di appetito.

POLVERI

In questo caso, ti consigliamo di comprare direttamente la polvere, in quanto il processo di essiccazione non è alla portata di tutti. Ecco, comunque, qualche consiglio su come assumere in modo pratico le tue erbe medicinali, in questa forma:

  • Prendi da 1 a 2 g di pianta in polvere (all’incirca un cucchiaino colmo)
  • Versarla in una tazzina di terracotta e aggiungere la stessa quantità di miele o di olio di sesamo.
  • Mescolare con cura, quindi ingerire oppure aggiungere un cucchiaio di latte fresco tiepido o d’acqua fatta bollire e poi intiepidita.
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TINTURE, TINTURE MADRI E TINTURE SPARGICHE

Gli antichi conoscevano le tinture a base di piante e le chiamavano “liquori”. Numerosi aperitivi e digestivi, infatti, non sono altro che tinture alcoliche di piante che hanno perso il loro scopo primario. Le tinture sono estratti vegetali che è possibile conservare molto a lungo, grazie al potere di conservazione dell’alcool.

Per preparare un liquore-tintura, il processo è il seguente:

  • Prendi 100 g di pianta essiccata o in polvere;
  • Aggiungi 75 ci di alcol forte (rum, vodka, cognac);
  • Lascia macerare in un recipiente chiuso per due settimane, mescolando delicatamente ogni giorno.
  • Filtra e conserva la tintura in bottiglia.

La dose quotidiana varia da uno a cinque cucchiaini, da versare in un po’ d’acqua intiepidita per attenuare la concentrazione alcolica

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